Andate a lavorare
Categoria: Sport | Tag: Delusione, F.C. Internazionale, Inter, Massimo Moratti, Roberto Mancini, Serie-A
Doveva essere un pomeriggio tranquillo passato fuori con la famiglia, in un agriturismo sulla costiera Sorrentina, tra mangiare buono, divertimento e serenità.
Si è trasformato in una giornata orribile, piena di rabbia, in cui da tifoso interista mi sono sentito offeso da quegli imbecilli che indossano quella casacca nerazzurra, senza capire il vero significato di quella maglia.
Ma il problema, forse, non è la squadra: in questi anni tanti calciatori si sono avvicendati, forse pure troppi, ma nulla è cambiato. Ciò che c’è di sbagliato all’ Inter è la mentalità, a partire da chi dirige. C’è bisogno di polso per gestire una società calcistica, c’è bisogno di saper cacciare gli attributi, di prendere in mano le redini della situazione quando ce n’è bisogno e far capire ai propri calciatori che non vengono pagati perchè sono belli o sono simpatici, ma perchè devono dare il massimo in quei fottuti 90 minuti. Caratteristiche, queste, che purtroppo al nostro presidente mancano.
Per non parlare, poi, di quell’ uomo che ogni domenica si siede in panchina, e più che un mister sembra tanto un divo di Hollywood che non ha niente da fare e si diverte a fare gesti da vigile urbano a bordo campo.
Oggi, noi tifosi nerazzurri, abbiamo avuto l’ ennesima dimostrazione di non essere ancora ai livelli di altre società, serie e capaci di mettere in riga i propri giocatori. Mancini potrà pure andarsene (anzi, lo spero vivamente da tanto tempo), ma se le cose non cambiano ai piani alti, rimarremo sempre una squadra piena di potenzialità, carica di soldi e con una tifoseria che ama i propri colori alla follia, ma che non vincerà mai nulla!
Abbiamo tanto criticato la Juventus del trio Moggi - Giraudo - Bettega, e avranno fatto tante di quelle cose sbagliate che la metà bastano; ma una cosa bisogna ammetterla: erano uomini con le palle, e anche d’ acciaio.
Ogni estate, vedo che tanti nuovi calciatori arrivano ad Appiano Gentile, ciò che desidero ora è altro: dovrebbe arrivare una ventata di mentalità vincente, ciò che non abbiamo mai avuto. E forse un modo ci sarebbe per averlo, ovvero vedere domenica prossima la Roma che si supera e ci da uno schiaffo morale di quelli difficili da dimenticare.
Quando si vince, sono il primo ad esaltare la squadra, e quando perdiamo sono anche pronto a cercare le cause che hanno portato a questo, e sperare che non si ripeta; ma quando assisto a cose del genere non ci vedo più dalla rabbia, ed allora ogni giustificazione salta.
Per me la colpa di questo pareggio non è di nessuno in particolare, molti accusano Materazzi per il rigore sbagliato, ma secondo me è il collettivo che oggi è stato assente. Domenica vogliamo una prova di attaccamento alla maglia, una prova in cui dovete dimostrare di meritare di giocare nell’ Inter, ma soprattutto di meritare l’ amore di noi tifosi. Altrimenti, quella è la porta.
Sabato sera, dopo diverse settimane di assenza, sono finalmente tornato al cinema, a vedere un film che un amante di 
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