Chi sono

Davide è un giovane blogger appassionato di informatica e tecnologia. I suoi principali interessi sono il mondo GNU/Linux ed Open Source, il Web Development, la tecnologia in generale, i libri e la musica. Collabora con HTML.it nel ruolo di blogger per oneBlog e come autore per altri progetti.

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Cornuto e mazziato

Oggi ho finalmente saputo in via ufficiale il voto finale dell’ esame di stato. Se c’ero rimasto un pò maluccio in precedenza, adesso mi sento veramente di poter dire di essere uno dei pochi privilegiati ad essere nella mia situazione.

Il professore di Inglese mi aveva già detto che c’era stata una modifica ai giudizi degli scritti, e pertanto avevo preso 43 e non 42. Ora, dopo aver fatto un orale a detta di tutti perfetto, il rammarico è ancora maggiore

Quel novantanove/100 mi sembra davvero una presa in giro, per diversi motivi, ma ho cercato sin da quando l’ ho saputo nei giorni scorsi tramite vie non ufficiali di non dargli troppo peso, in quanto si tratta di un numerino, che moralmente vale di certo più che altri voti messi lì non tanto per i propri meriti, ma per quelli dei genitori, bravi a parlare coi prof…

La soddisfazione maggiore è di aver fatto uno dei migliori colloqui orali di tutta la classe (non sono parole mie, non mi piace vantarmi), e di aver dimostrato il mio valore quando davvero era necessario farlo. Da Settembre, poi, quel voto varrà davvero poco, se non nulla… più che altro, ora tutti mi prendono in giro! :neutral:

Com’è strano l’ animo umano…

Per giorni desideri una cosa con tutto il cuore, non vedi l’ ora che arrivi, ti sembra l’ unica cosa che possa farti stare finalmente più sereno e tranquillo… e poi, dopo nemmeno qualche ora che è arrivata, iniziano i rimpianti, i ricordi, e la nostalgia la fa da padrona…

Fino a stamattina, tutto ciò che desideravo era finire questo esame, per dire addio al Liceo e finalmente lasciarmi alle spalle un altro capitolo della mia vita. Un’ oretta fà ho rimesso a posto la mia camera, letteralmente invasa da libri, fogli di appunti e quant’ altro mi è stato utile per preparare l’ orale.

Ciò che ho provato mentre avevo in mano quei fogli, li sfogliavo alla ricerca del giusto ordine con cui catalogarli e li rileggevo è stato molto strano. Mi è passato avanti un anno intero di studi, di divertimento in classe, di belle emozioni… tanti flashback si sono succeduti uno dietro l’ altro, in una scarica di emozioni indescrivibile. Mi sentivo tanto come in quei film, in cui uno dei protagonisti si siede sul letto e mentre cerca tra la sua roba ciò che c’è da buttare o da sistemare inizia a rievocare ricordi collegati a tali oggetti.

Sembra ieri che ho messo piede in quel Liceo, ed ora è tutto finito. Questi giorni, invece, sembravano interminabili… il tanto atteso 2 Luglio è arrivato, dopo giorni di intenso studio… tutta questa attesa, tutto questo fervore, si sono risolti in circa un’ ora di colloquio…

Ora scendo, e tanto per restare in argomento, vado al Liceo a prendere la mia ragazza alle prese con i recuperi estivi… per altri due anni sarò ancora legato a tale istituto, e vederla andare avanti con gli studi sarà come rivivere tutti i momenti trascorsi attraverso di lei…

Per poco…

Oggi ho saputo il voto degli scritti… tutto sommato, il 42 che ho avuto non è malaccio, considerando le stragi che hanno fatto e che non c’è nessun 45 in classe mia… mi avrebbe fatto piacere prendere un pò di più, per due soli punti non posso aspirare al massimo… vabbè, sarà per la prossima volta… come sostiene Chris Prentiss in “Lo Zen e l’ arte della felicità” ( a proposito, è da giorni che ho la bozza di un post a riguardo nella dashboard di WordPress, appena ho finito gli esami lo rivedo e lo pubblico)

Ogni cosa che accade, è per il mio bene

Le parole non sono proprio quelle, ma il significato sì. Cosa c’è di buono in questo voto? Che non avrò addosso le responsabilità di chi andrà lì per il 100.

Riflettendo un pò, però, mi rendo conto di essere cambiato tanto nel corso del tempo… al terzo anno, ero strafrottente nei confronti della scuola, mi accontentavo del minimo indispensabile, ed forse è stato lì che mi son giocato tutto… presi a stento una media superiore al 6, ed ora ne ho pagato le conseguenze… in questi ultimi due anni, poi, ho iniziato sempre più a vedere allargarsi la porta di uscita dal Liceo.. forse grazie alla mia piccola, che mi ha reso in grado di credere nelle mie capacità, ho preso in quarta 5 crediti su 6 e quest’ anno 8 su 8.

Dentro di me, una piccola speranza c’era, ma era più che altro voglia di togliermi una soddisfazione alla faccia di altre persone che ora stanno magari meglio di me, ma in realtà valgono poco… non che mi ritenga superiore a qualcuno, ma quando uno ha certi voti in certe materie, e alle interrogazioni dimostra chiaramente di valerne la metà… beh… qualche pietra dalla scarpa vuoi togliertela.

Mi accontenterò di quel che avrò, e cercherò di ottenere il massimo che posso raggiungere, matematica alla mano: 98. Non è un votaccio, anzi, considerando pure che molta gente esulta per un 60. Comunque andrà sarà un successo, le soddisfazioni più grandi arriveranno dopo, all’ università, ma soprattutto nel mondo del lavoro e nella vita reale, dove realmente si vede quanto vali. Io ce la metterò tutta.