Paradise City

Stralci di pensieri dalla mia vita e dal mondo

Exaile : il player audio leggero e veloce per GNU/Linux

Data:9 Agosto 2007

Exaile Logo Di riproduttori multimediali per GNU/Linux ce ne sono tantissimi, ma l’ unico che fino ad ora mi ha convinto a pieno è Exaile.

Scritto in Python, si integra perfettamente col Desktop Environment GNOME, in quanto usa le librerie GTK+.

Tra le numerose funzionalità, c’è la possibilità di avere informazioni sulle canzoni che stiamo ascoltando e sui relativi artisti, tramite l’ integrazione con Wikipedia : dalla finestra delle opzioni di Exaile possiamo inoltre scegliere se usare Wikipedia Italia, Wikipedia England o altro; Exaile dispone anche di un visualizzatore di copertine, per vedere le copertine degli album che ascoltiamo.
E’ possibile riprodurre anche CD audio, aggiungere intere directory alla playlist, in modo da avere nel comodo menù laterale l’ elenco di tutti i nostri brani, pronti per essere ascoltati.

Tramite il plugin music per aMSN, possiamo mostrare ai nostri contatti MSN cosa stiamo ascoltando, proprio come con Windows Live Messenger e Windows Media Player.
Se abbiamo un account su last.fm, è possibile inserire i nostri dati di login, tramite un apposita voce nella finestra delle opzioni di Exaile, in modo da tenere aggiornato il nostro profilo.

Come ogni buon software che si rispetti, Exaile presenta diversi plugin, molto semplici da installare.

Per quanto riguarda l’ installazione, ha davvero pochi requisiti e dipendenze, e sono disponibili, nell’ apposita pagina di download, pacchetti per svariate distro, oltre ovviamente ai sorgenti. Per Ubuntu, inoltre, è disponibile, sempre in quella pagina, un repository con pacchetti aggiornati quotidianamente.

Consiglio questo software a chiunque sia alla ricerca di un player audio buono, io ne ho provati tantissimi, ma Exaile credo sia, al momento, il miglior mix di stabilità, velocità, leggerezza e funzionalità.

Qualche piccolo trucco per GNOME

Data:5 Agosto 2007

Qualche piccolo consiglio per modificare o usare al meglio il proprio desktop GNOME:

Installare i font Liberation

Per installare il set di caratteri distribuito da Red Hat, prima di tutto scarichiamo l’ archivio: clicca qui per scaricare i font liberation in formato .tar.gz.
Ora, dobbiamo eseguire dei comandi da terminale. I comandi sono preceduti da sudo, in caso nella vostra distro non sia presente, basta loggarsi come utente root prima di dare i comandi, senza quindi l’ uso di sudo.
Prima di tutto, dobbiamo spostarci nella directory in cui abbiamo scaricato i font, se ad esempio sono nella directory Desktop, digitiamo:

$: cd /home/vostroutente/Desktop

Ora, in sequenza, i seguenti comandi:

$: sudo mkdir /usr/share/fonts/truetype/ttf-liberation
$: sudo mv liberation-fonts-ttf-3.tar.gz /usr/share/fonts/truetype/ttf-liberation
$: cd /usr/share/fonts/truetype/ttf-liberation
$: sudo gunzip liberation-fonts-ttf-3.tar.gz
$: sudo tar -xvf liberation-fonts-ttf-3.tar
$: sudo chown root.root *.ttf
$: sudo fc-cache
$: sudo rm liberation-fonts-ttf-3.tar

Ora, dobbiamo riavviare GNOME, va bene anche la combinazione di tasti CTRL + ALT + BackSpace.
Per utilizzarli, nel pannello di GNOME andiamo su Sistema -> Preferenze -> Tipi di caratteri, e scegliamo quelli che più ci piacciono.
Di seguito, uno screen delle impostazioni dei miei caratteri. La finestra di destra apparirà cliccando su “Dettagli” nella prima, consiglio di usare le stesse mie impostazioni, in quanto danno un effetto migliore.

Visualizzare le dimensioni dei file e delle directory con Nautilus

Nautilus è il file manager predefinito in GNOME, e permette di visualizzare, sotto ogni directory o file, le sue dimensioni o il numero di file contenuti.
Come? Molto semplice! Apriamo una finestra di Nautilus, clicchiamo in alto su Modifica, poi su Preferenze e infine su Visualizzazione. Avremo davanti una finestra con 3 box, da lì scegliamo Dimensione in una delle 3, e vedremo apparire sotto il nome dei file/directory le rispettive dimensioni. Possiamo divertirci anche a impostare altro, a nostro piacimento :)

Utilizzare i temi GTK+ anche per le applicazioni lanciate come utente root

Vi è mai capitato di lanciare un applicazione con privilegi di root e di vedere che utilizza un altro tema? Questo avviene perchè i temi installati col proprio utente non vengono utilizzati anche per l’ utente root, ma c’è una soluzione. Come nella prima guida di questo articolo, possiamo scegliere di usare sudo o loggarci come root per i seguenti comandi:

$: sudo ln -s /home/vostroutente/.themes /root/.themes
$: sudo ln -s /home/vostroutente/.icons /root/.icons
$: sudo ln -s /home/vostroutente/.fonts /root/.fonts

Ed ecco che quando utilizzeremo le nostre applicazioni con privilegi root, utilizzeranno il nostro stesso tema GTK+. Semplice, no?

Avere un terminale trasparente

Il terminale di GNOME permette di essere impostato con vari sfondi e temi, e possiamo anche scegliere di avere uno sfondo trasparente. Difatti, apriamo il terminale, clicchiamo in alto su Modifica -> Profilo attuale -> Effetti e scegliamo sfondo trasparente. Possiamo scegliere anche il livello di trasparenza che preferiamo :)

Per ora sono finiti questi piccoli “how-to”, magari un’ altra volta ne scriverò altri. In caso abbiate problemi o troviate errori, non esitate a segnalarmelo!

Effettuare ricerche di funzioni su php.net - plugin per firefox

Data:29 Luglio 2007

PHP Logo Dopo una ricerca senza esiti positivi, ho deciso di creare un motore di ricerca per Firefox per effettuare ricerche sulle funzioni di PHP nel sito ufficiale PHP.net.
Creare motori di ricerca è molto semplice, grazie all’ utilizzo di OpenSearch, attraverso cui basta creare un semplice file XML con i dati necessari ed il plugin è pronto.

A facilitare questa operazione ci viene incontro un plugin apposito, OpenSearchFox, ma dato che esistono diverse guide su come creare il proprio motore di ricerca, mi limiterò a linkarle.

Tornando al mio plugin, è disponibile qui: scarica il plugin per effettuare ricerche di funzioni in PHP.net per Firefox.
Installarlo è molto semplice: basta inserirlo nella directory searchplugins presente nella directory del profilo che utilizziamo e riavviare Firefox. Per conoscere quale sia, possiamo usare la guida di Mozilla Italia su come modificare il profilo e i file di configurazione di Firefox.

Concludo linkando, come promesso, delle guide su come realizzare il motore di ricerca per Firefox del proprio sito:

Come montare partizioni Windows NTFS su GNU/Linux

Data:28 Luglio 2007

Riprendo un articolo scritto diverso tempo fà, ma sempre utile. In questa guida impareremo a montare partizioni con file sytem NTFS utilizzando GNU/Linux
La prima cosa da fare è aprire il nostro terminale e, dopo esserci loggati come root (di solito basta dare il comando su - seguito dalla password di root, mentre con distro come Ubuntu basta aggiungere sudo prima del comando da eseguire) e digitiamo:

$: nano  /etc/fstab

Si aprirà l’ editor testuale nano, grazie al quale andremo a modificare la tabella dei device montati, aggiungendo la seguente stringa:

/dev/xxx /directory/di/mount nfts defaults,ro,umask=000 0 0

Così facendo aggiungeremo a FSTAB la stringa necessaria perchè legga la partizione. Ogni stringa di FSTAB indica una partizione o un device diverso, ed è formata da vari campi:

/path/del/device /punto/di/mount file_system attributi dump pass

  • /path/del/device è il percorso in cui si trova la partizione da montare, nel mio caso era /dev/hda1
  • /punto/di/mount è il percorso in cui vogliamo montare la partizione.Nel mio caso ho scelto /mnt/winc , ma possiamo anche cambiare a piacimento, basta che ci ricordiamo successivamente quale percorso abbiamo scelto
  • ntfs sta ad indicare che il device usa come filesystem ntfs
  • defaults,ro,umask=000 sono gli attributi della partizione.defaults assegna alla partizione le impostazioni di default, ro rende la partizione di sola lettura, umask=000 rende la partizione accessibile via interfaccia grafica.
  • Gli ultimi due settaggi non sono molto importanti, indicano al kernel se usare il comando dump sulla partizione nei backup e se fsck deve fare il controllo di integrità su di essa

Ora, sempre da root, digitiamo nel terminale :

$: mkdir /directory/di/mount

Dove /directory/di/mount sarà il percorso che abbiamo precedentemente scelto, e successivamente:

$: mount /directory/di/mount

Adesso, digitiamo :

$: cd /directory/di/mount

seguito da :

$: ls

Se vi verrà elencata la lista delle directory e dei file presenti nella vostra partizione NTFS, vuol dire che è andato tutto a buon fine.

N.B. : questo tutorial è stato scritto utilizzando Ubuntu Linux, che non necessita di alcuna modifica al kernel per il supporto NTFS.Altre distro, potrebbero necessitare una ricompilazione del Kernel con supporto NTFS.

Chi sono

Davide è un appassionato di informatica e tecnologia, utente GNU/Linux da alcuni anni, e sostenitore del movimento open source.
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