Qualche giorno fà, al Vulcano Buono ho acquistato due libri: Come io vedo il mondo di Albert Einstein e Crypto di Dan Brown. Quest’ ultimo è stato uno dei miei passatempi in questi giorni, e, contro ogni mia più rosea previsione, l’ ho divorato in pochissimo tempo.
Dalla storia davvero avvincente, è risultato molto gradevole soprattutto per un aspetto: i capitoli sono molto corti, massimo 4 o 5 pagine, per cui non c’era il rischio di interrompere la lettura a metà capitolo; questo problema, poi, non sarebbe insorto anche per una seconda ragione: ogni capitolo, infatti, termina molto spesso sul momento di maggiore suspence, ed il successivo descrive una scena totalmente differente, sia per luogo che per azione, per cui rimane nel lettore quella curiosità di proseguire la lettura per conoscere gli sviluppi della storia.
L’ argomento trattato, poi, non è affatto noioso: riassunto in breve, narra delle vicende di un’ agenzia di stato americana, specializzata nella decrittazione di codici di vario genere, viene messa in crisi da un suo ex dipendente, e per risolvere la questione verrà messa in ballo la vita di diverse persone.
Era da molto tempo che non leggevo un libro per intero, ultimamente riuscivo a stento a leggerne un paio di capitoli. Lo stile di Dan Brown mi ha colpito molto, e per questo sono intenzionato ad acquistare altre sue opere, a partire da quella che di sicuro è la più celebre: il Codice da Vinci.

8 Giugno 2008
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