Premessa : questo è un pò il sunto di tanti e diversi articoli e guide lette in giro per la rete e qualche mio piccolo consiglio. Cerco di ridurre in un unico post la maggioranza degli accorgimenti che ho utilizzato in questo blog, e non assicuro nessun effetto positivo o negativo, sono solo dei piccoli consigli. Detto questo, possiamo iniziare.
WordPress è uno dei più diffusi ed utilizzati CMS per blogging al mondo. Di suo, è già un ottimo strumento per poter creare il proprio blog, ma possiamo ancora migliorarlo con molti accorgimenti, per una migliore indicizzazione nei motori di ricerca, per una maggiore velocità ed usabilità, e tanto altro ancora. In questo articolo, vedremo come fare.
Migliorare la struttura dei permalinks
Di default, WordPress usa, come struttura dei link agli articoli, alle categorie e altro, le query string, ovvero quei link col punto interrogativo e una serie di numeri alla fine ( chiedo scusa per la spiegazione troppo banale, ma non è questo il luogo adatto per parlarne
).
Quel tipo di link ai motori di ricerca non va molto giù, preferiscono link che contengano parole, come ad esempio i titoli degli articoli, delle categorie o delle pagine. Come ovviare a questo problema? Molto semplice, e ci viene incontro WordPress stesso.
Difatti, una volta effettuato il login nella sezione amministrativa ( ovvero nella directory /wp-admin ), clicchiamo su Opzioni, poi su Permalink e scegliamo il secondo o il quarto parametro. Il terzo, inserirà nei link la data e il titolo dell’ articolo, mentre col quarto possiamo scegliere noi cosa far apparire. Sotto ogni possibile scelta, comunque, è mostrato un esempio di come saranno i permalink.
Mostriamo ai navigatori la posizione attuale, attraverso le “briciole di pane”
Non vi preoccupate, non è la fame a farmi parlare di briciole di pane. Questo termine è la traduzione italiana di breadcrumbs, e riguarda la navigazione di un sito. Avete mai notato, in qualche pagina, una voce che diceva qualcosa del tipo “Ora ti trovi in : Home » Articolo….” ? Se la risposta è no, ti consiglio di fare un pò più di attenzione… ce n’è una proprio poche righe più su, in questo blog 
Inserendo queste breadcrumbs, si darà la possibilità ai propri lettori di capire in quale area del blog si trovano, e di tornare direttamente alla home con un click. Come inserirle? Il plugin Breadcrumb Navigation XT fa proprio al caso nostro. Una volta installato, come spiegato nella pagina ufficiale, basterà inserire nel nostro tema il codice mostrato alla voce Usage, sempre nella pagina ufficiale.
Quel codice è modificabile in molte parti, consiglio una lettura di quella pagina per maggiori chiarimenti.
Programmiamo dei backup periodici del database
Una cosa molto importante da fare, dal mio punto di vista, è quello di effettuare sempre dei backup del database. E’ vero, molto spesso gli hoster forniscono backup automatici, ma fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
Per fare ciò, possiamo utilizzare il plugin WordPress Database Backup. Molto semplice da installare, basta caricare i file nella directory /wp-content/plugin e attivarlo dall’ apposita pagina del pannello di amministrazione. Una volta installato, sempre nel pannello di amministrazione, clicchiamo su Gestione e poi su Backup. Da quì, possiamo effettuare un backup al volo del database, oppure settare un backup automatico, che avverrà a cadenze regolari, secondo il periodo di tempo che abbiamo impostato.
Il backup, poi, ci verrà inviato alla casella email che abbiamo inserito, senza aver mosso un dito 
Alleggeriamo le richieste al database con Wp-Cache
WordPress funziona con database MySQL, come probabilmente ben saprete. Cosa vuol dire? Che tutti i nostri articoli, le nostre pagine, e tutto ciò che c’è nel nostro blog è registrato nelle tabelle del database. Questo implica che, ogni volta che vorremo visualizzare una qualsiasi pagina del blog, WordPress andrà a ricercare le informazioni dritto nel database.
Fin quì, niente di strano. Ma cosa succede se molti utenti contemporaneamente richiedono di visualizzare una pagina? Tutte queste richieste si ripercuotono sul database, che irrimediabilmente rallenterà i tempi in cui fornirà i dati allo script, con un conseguente rallentamento della pagina.
Per venire incontro a questo problema, nasce Wp-Cache, un plugin molto utile, beniamino di ogni database. Perchè questo?
Wp-Cache, ogni volta che viene richiesta una pagina, si preoccuperà di crearne una copia temporanea sul nostro spazio web, in modo tale che, per un certo lasso di tempo, ogni volta che verrà richiesta quella pagina, non verrà più presa dal database, ma verrà usata la copia presente sul nostro spazio web. Geniale, non trovate? Così, diminuiremo i consumi dei nostri blog e aumenteremo le prestazioni.
Per sapere come fare ad utilizzare Wp-Cache, fate riferimento alla pagina ufficiale, che spiega molto chiaramente come fare.
Creiamo delle sitemap del sito con un plugin, in pochi secondi
Una sitemap è, appunto, una mappa del sito. Questa, probabilmente in XML, sarà un elenco di tutti i link del nostro sito, in ordine gerarchico. E’ molto utile per una navigazione veloce, o per una migliore indicizzazione dei contenuti sui motori di ricerca.
Anche in questo caso, un plugin viene in nostro aiuto : Google Sitemaps Generator.
Questo creerà un file chiamato sitemap.xml nella directory in qui abbiamo installato il blog, e sarà quindi possibile fornirla ai motori di ricerca o nel nostro blog.
Utilizziamo il sistema di ping di WordPress per aggiornare i principali aggregatori di blog
WordPress dispone di un tool, chiamato Update Services, che serve a notificare, tramite ping, ad appositi siti la presenza di un nuovo articolo sul nostro blog, ogni volta che ne inseriremo uno nuovo, il tutto in modo automatico.
Per utilizzare questo tool, basta andare, nel pannello di amministrazione, in Opzioni e poi in Scrittura. In basso, vedremo un form dove possiamo inserire degli URL di servizi da pingare, uno per riga. Per una lista dei principali servizi di ping, c’è una corposa lista dove possiamo attingere per nuovi link.
Utilizziamo FeedBurner per la gestione dei nostri Feed RSS
Feedburner, recentemente acquistato da Google, è uno dei principali servizi per la gestione dei propri Feed RSS. Cos’è un Feed RSS? Vi rimando ad un mio articolo su Google Reader, il lettore RSS di Google.
Possiamo impostare WordPress in modo tale che automaticamente gestisca il nostro Feed RSS con Feedburner, tramite FeedBurner FeedSmith, un plugin che indizzerà automaticamente il nostro Feed verso uno da noi creato su FeedBurner. Rimando sempre alla pagina ufficiale per maggiori chiarimenti e una guida su come fare.
Utilizziamo i tag per marcare i nostri articoli con delle keywords
Diffusissimo e ormai indispensabile, soprattutto ai fini di una migliore visibilità e indicizzazione, è l’ utilizzo di tags da attribuire agli articoli dei blog, ma anche in molti normali siti.
Per sapere cos’è un tag, e come vanno usati, consiglio questo articolo di Laburno, che spiega in breve a cosa servono e come sarebbe meglio sceglierli.
Per poter automatizzare l’ inserimento di tags nel nostro blog WordPress, ci sono svariati plugin : io utilizzo Ultimate Tag Warrior, molto versatile, semplice ed efficace. Infatti, una volta installato ed impostata qualche opzione nell’ apposita pagina del pannello di amministrazione ( Opzioni -> Tags), basta inserirle, separate da virgole, nell’ apposito campo che apparirà sotto il form per la scrittura di un articolo.
In caso il vostro blog sia su Tophost e il plugin via dia problemi con un errore 404 not found quando cliccate su un tag, basta entrare nel pannello di tophost, andare nel File Manager, cercare il file .htaccess e cliccare, a destra, su Modifica.
Una volta fatto ciò, inseriremo nel file le seguenti righe:
# BEGIN WordPress
RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /index.php [L]
# END WordPress
Facilmente, il file che avrete voi sarà molto simile a queste poche righe, questo è il mio .htaccess per il mod_rewrite. L’ ho modificato diverso tempo fà, non ricordo quale righe ho aggiunto, di sicuro l’ ultima, quindi basterà aggiungere le righe che non avete. Una volta fatto ciò ripetiamo l’ operazione di modifica dei permalink descritta nel primo punto della guida, lasciando, però, il parametro che abbiamo di default e salvando. Sarà, quindi, solo un aggiornamento del metodo dei permalink, non una modifica.
Colleghiamo gli articoli simili con i “related posts”
Cosa molto utile è linkare gli articoli che trattano argomenti simili, in modo da suggerire al lettore altre pagine che potrebbero interessargli.
Per fare ciò, possiamo utilizzare il plugin Related Entries. Una volta installato, come spiegato nella pagina ufficiale, e inserito il codice necessario nel nostro tema ( è sempre spiegato in quella pagina ), il plugin si preoccuperà di suggerire i link ad articoli che somigliano a quello mostrato.
Se abbiamo una piccola quantità di articoli, probabilmente linkerà articoli con tutt’ altro argomento, ma pian piano che scriveremo, la precisione del plugin si affinerà e diventerà un ottimo strumento.
Questa piccola guida finisce qui, forse, appena ne avrò il tempo, ne scriverò una seconda puntata.
Se avete bisogno di qualcosa, consigli, chiarimenti, volete esporre un vostro dubbio, o volete fare qualche critica o rettifica all’ articolo, non esitate a lasciare un commento. Sono pronto ad accettare qualsiasi tipo di consiglio, se valido e costruttivo : dopotutto, non ho la presunzione di ritenermi un guru o chissà chi, ho voluto scrivere questo articolo per aiutare chi si accinge ad avvicinarsi per la prima volta al mondo di WordPress o non conosce qualcosa che ho descritto nelle righe precedenti.
Spero possa essere utile a qualcuno, mi farebbe piacere anche sapere cosa ne pensa qualcuno più esperto che si trova a leggerla 
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