Eccoci, come ogni anno, a salutare un anno che va via, tra note positive e negative (queste ultime, forse, in quantità maggiore), e un altro che ne prende il posto, con la speranza che sia migliore rispetto al passato.
Unica speranza, per ora, è quella di non dover sentire, domani al TG, il bollettino dei morti e feriti, non vale la pena dover perdere delle vite per festeggiare… anche se purtroppo, già so, che domani ci toccherà sentire un elenco che sembra più simile a quello dopo una guerriglia….
Per questo 2008, chiedo poche cose, giusto un pò di serenità e di fortuna in più, sotto vari punti di vista. Le altre cose, dovrò ottenerle io, mi sono fatto un bell’ esame di coscienza in questi giorni… ora ci vuole la volontà di mettere in atto quanto pensato.
Nel frattempo, vado a controllare quel piromane di mio fratello, che già prima stava aprendo la testa in due ad uno coi botti… quante gliene suonerei
