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	<title>Paradise City</title>
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	<description>Stralci di pensieri dalla mia vita e dal mondo</description>
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		<title>Tante soluzioni, ma nessuna per me&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 20:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avere un così vasto mercato nel settore mobile è sì un vantaggio. Ma a volte essere un&#8217;arma a doppio taglio, e creare confusione. E&#8217; da diverse settimane, infatti, che ho deciso di cambiare cellulare: ho bisogno di un dispositivo che mi permetta di essere sempre collegato in rete (WiFi o 3G), con applicazioni di livello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avere un così vasto mercato nel settore mobile è sì un vantaggio. Ma a volte essere un&#8217;arma a doppio taglio, e creare confusione. E&#8217; da diverse settimane, infatti, che ho deciso di cambiare cellulare: ho bisogno di un dispositivo che mi permetta di essere sempre collegato in rete (WiFi o 3G), con applicazioni di livello almeno sufficiente ed un display con il quale navigare non sia traumatico per la vista.</p>
<p>Attualmente posseggo un Nokia N82: se devo essere sincero, l&#8217;unico problema è il display, davvero troppo piccolo per navigare in rete. L&#8217;idea iniziale era quella di restare su Nokia, e le alternative sarebbero due: acquistare un <strong>N97</strong> o andare sul <a title="Nokia N8" href="http://www.onemobile.it/tag/nokia-n8/">nuovo N8</a>. Per quanto riguarda il primo, diversi pareri online e di amici mi hanno fatto desistere dal comprarlo subito. Il secondo, invece, sembra davvero niente male, ma Nokia ha recentemente annunciato che, in sostanza, gli sforzi principali in futuro saranno destinati a <a title="MeeGo" href="http://www.onemobile.it/tag/meego">MeeGo</a>, mentre l&#8217;N8 monta Symbian. Mi viene da pensare, dunque, che per quanto nuovo Symbian 3 non sarà paragonabile a MeeGo, nè in termini di applicazioni, nè di supporto da parte di Nokia. L<strong>&#8216;OVI Store, poi, non è neppure lontanamente paragonabile agli altri market</strong> di applicazioni.</p>
<p>La seconda idea è un <strong>HTC</strong>: ho il desiderio di provare <strong>Android</strong> sin dalla sua uscita, ed i cellulari di HTC sono davvero niente male, e dotati di tutto il necessario per i miei scopi. Sembrerebbe fatta, dunque&#8230; ed invece no! Tra le mie altre esigenze vi è quella di una fotocamera frontale che permetta di effettuare videochiamate &#8211; forse sono uno dei pochi al mondo che le utilizza in maniera massiccia &#8211; cosa che i cellulari HTC con Android non hanno ancora. Restando sempre su Android, molto interessante è il nuovo Droid X di Motorola, ma anche qui niente fotocamera frontale.</p>
<p>Capitolo Apple: spinto dall&#8217;entusiasmo del keynote di presentazione, avevo inizialmente deciso di prendere il nuovo iPhone 4. In effetti, sarebbe l&#8217;ideale, in quanto AppStore è il negozio di applicazioni online maggiormente fornito, e a quanto si legge in giro sembra che prima o poi le videochiamate saranno possibili anche su rete 3G. I <a href="http://www.dfalanga.net/2010/07/08/apple-come-perdere-fiducia-in-un-marchio-in-pochi-semplici-passi/">recenti avvenimenti</a>, il prezzo del dispositivo, e altri fattori, però, mi <strong>spingono a desistere</strong>.</p>
<p>Tanti nomi, ma nessuno in grado di soddisfare le mie esigenze: colpa di un utente troppo pretenzioso, o della mancanza di soluzioni valide?</p>]]></content:encoded>
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		<title>Apple: come perdere fiducia in un marchio in pochi semplici passi</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 06:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[iphone 4]]></category>

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		<description><![CDATA[Da molti anni ho sempre apprezzato Apple e i suoi prodotti. Andando oltre quelle che sono le restrizioni imposte e tutti i problemi di brevetti vari, ho sempre ritenuto che quanto realizzato in quel di Cupertino fosse tecnologicamente superiore a qualsiasi altra azienda. Per non parlare, poi, del fattore estetico: una delizia per gli occhi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da molti anni ho sempre apprezzato Apple e i suoi prodotti. Andando oltre quelle che sono le restrizioni imposte e tutti i problemi di brevetti vari, ho sempre ritenuto che quanto realizzato in quel di Cupertino fosse <strong>tecnologicamente superiore a qualsiasi altra azienda</strong>. Per non parlare, poi, del fattore estetico: una delizia per gli occhi lo stile dei dispositivi Apple, di qualunque genere.</p>
<p>Purtroppo, ahimè, credo che <strong>la mia idea di Apple stia cambiando giorno dopo giorno</strong>. E non per colpa di altre aziende: se c&#8217;è un colpevole, quella è la stessa Apple. La politica con cui è stato gestito il problema di ricezione di iPhone 4 è a dir poco <strong>vergognosa</strong>, degna di un&#8217;azienda di bassissimo livello. Prima la colpa è degli utenti, poi si annuncia un problema software con tanto di aggiornamento in arrivo, ed infine si <a href="http://gizmodo.com/5580587/">scopre</a> che in realtà è solo un problema hardware, con l&#8217;aggiornamento che potrà rendere più accurato il calcolo del segnale effettivo che <strong>però resterà sempre disturbato</strong>.</p>
<p>Doveva essere lo smartphone che avrebbe rivoluzionato l&#8217;intero settore mobile. Invece si sta rivelando una delle peggiori figure di Apple nella sua storia. L&#8217;idea di acquistare il nuovo iPhone 4 mi era passata per la mente diverse volte. Ma credo proprio che mi orienterò su marchi dei quali <strong>posso essere certo al 100%</strong> grazie all&#8217;esperienza passata, o che hanno dimostrato nel tempo di saper affrontare i problemi senza prendere in giro i clienti.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Fonera 2.0n</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 14:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e Web]]></category>
		<category><![CDATA[fon]]></category>
		<category><![CDATA[fonera]]></category>
		<category><![CDATA[fonera 2.0n]]></category>

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		<description><![CDATA[Da circa una settimana mi è arrivato l&#8217;ultimo acquisto fatto: la Fonera 2.0n, ultima versione del router tuttofare del progetto Fon. E devo dire che non è niente male. Il prezzo, tenendo conto delle funzionalità offerte, è davvero competitivo, ed anche a livello prestazionale devo dire che sono rimasto colpito. Il client Torrent incluso permette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da circa una settimana mi è arrivato l&#8217;ultimo acquisto fatto: la <a title="Fonera 2.0n" href="http://www.fon.com/it/product/fonera2nFeatures">Fonera 2.0n</a>, ultima versione del router tuttofare del progetto <a href="http://www.fon.com/it">Fon</a>. E devo dire che non è niente male. Il prezzo, tenendo conto delle funzionalità offerte, è davvero competitivo, ed anche a livello prestazionale devo dire che sono rimasto colpito.</p>
<p>Il <strong>client Torrent</strong> incluso permette di scaricare file anche quando il PC è spento, e grazie alla versione dev del firmware, che permette di ottenere l&#8217;accesso via <acronym title="Secure Shell">SSH</acronym> alla Fonera, sono riuscito ad installare aMule Adunanza, mio alleato fondamentale dopo il passaggio a Fastweb del mese scorso.</p>
<p>In diverse recensioni ho letto di un media server integrato, anche se non sono riuscito a trovarlo, nè ad installarlo tramite alcuni repository. Nei prossimi giorni cercherò di risolvere questo problema. Per il resto, devo ammettere che con circa <strong>200 euro</strong>, con i quali ho acquistato anche un <strong>hard disk esterno da 1,5TB</strong>, sono riuscito ad avere una sorta di serverino domestico, con bassi consumi e prestazioni niente male. L&#8217;unica cosa che mi manca è l&#8217;accesso da remoto quando son fuori casa, a causa dell&#8217;assenza di <acronym title="Internet Protocol">IP</acronym> pubblico gratuito con Fastweb. Non appena i prezzi scenderanno, ne prenderò uno per poter gestire la Fonera anche fuori casa.</p>
<p>Mi dispiace dover ammettere, purtroppo, che il progetto Fon in Italia non ha avuto il successo sperato, e dunque credo che ben poche persone sfrutteranno la rete WiFi messa a disposizione dalla mia Fonera. All&#8217;estero il concetto di WiFi aperto è molto più diffuso, chissà quando il nostro paese potrà ad adattarsi a modelli del genere&#8230;</p>]]></content:encoded>
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		<title>Nokia abbraccia l&#8217;Open Source</title>
		<link>http://www.dfalanga.net/2010/02/04/nokia-abbraccia-lopen-source/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo un post veloce veloce, per segnalare a quanti avessero perso questa importante news: Nokia ha rilasciato sotto licenza Open Source il codice di Symbian, il sistema operativo alla base della maggior parte degli SmarPhone realizzati dall&#8217;azienda finlandese. Personalmente, ero vivamente tentato dall&#8217;idea di abbandonare il mio N82 per passare ad un dispositivo basato su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo un post veloce veloce, per segnalare a quanti avessero perso questa <a href="http://www.oneopensource.it/04/02/2010/symbian-diventa-open-source/">importante news</a>: Nokia ha rilasciato sotto licenza Open Source il codice di Symbian, il sistema operativo alla base della maggior parte degli SmarPhone realizzati dall&#8217;azienda finlandese.</p>
<p>Personalmente, ero vivamente tentato dall&#8217;idea di abbandonare il mio <strong>N82</strong> per passare ad un dispositivo basato su <strong>Android</strong>, ma questa mossa da parte di Nokia mi ha lasciato piacevolmente sorpreso. Credo che attenderò il rilascio delle <a href="http://www.onemobile.it/03/02/2010/symbian-3-e-4-in-arrivo-entro-il-2010/">versioni 3 e 4 di Symbian</a>, attese per fine anno, per acquistare uno nuovo cellulare, possibilmente dotato di display multitouch, funzionalità che ho imparato ad apprezzare con il mio iPod Touch.</p>]]></content:encoded>
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		<title>YouTube e iPod Touch: contenuti inaccessibili?</title>
		<link>http://www.dfalanga.net/2010/01/29/youtube-e-ipod-touch-contenuti-inaccessibili/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:06:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e Web]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; da qualche tempo che ho notato un comportamento alquanto strano da parte dello strumento predefinito disponibile su iPod Touch per cercare e visualizzare video su YouTube: effettuando la stessa ricerca sul dispositivo Apple e su un normale PC, infatti, i risultati sono alquanto diversi. In particolare, cercando alcuni videoclip di brani musicali, dal computer [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da qualche tempo che ho notato un comportamento alquanto strano da parte dello strumento predefinito disponibile su <strong>iPod Touch</strong> per cercare e visualizzare video su YouTube: effettuando la stessa ricerca sul dispositivo Apple e su un normale PC, infatti, i risultati sono <strong>alquanto diversi</strong>. </p>
<p>In particolare, cercando alcuni videoclip di brani musicali, dal computer riesco facilmente ad accedervi, mentre dall&#8217;iPod come risultati ho solo versioni amatoriali del brano, mentre del video ufficiale non vi è traccia. Che sia un <strong>blocco</strong> da parte di Apple di contenuti protetti da copyright di cui non ero a conoscenza? Una ricerca su Google non è riuscita a chiarirmi questo dubbio&#8230;</p>]]></content:encoded>
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		<title>Come avere Google Calendar sul proprio desktop GNOME</title>
		<link>http://www.dfalanga.net/2010/01/28/come-avere-google-calendar-sul-proprio-desktop-gnome/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 09:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Calendar di Google è attualmente uno dei servizi per la gestione di calendari ed impegni online più completi e meglio realizzati. Da tempo ero alla ricerca di una qualche applicazione che mi permettesse di avere come widget sul mio desktop GNOME i calendari associati al mio account Google. Dopo una lunga ricerca, finalmente ho trovato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Calendar di Google è attualmente uno dei servizi per la gestione di calendari ed impegni online più completi e meglio realizzati. Da tempo ero alla ricerca di una qualche applicazione che mi permettesse di avere come <strong>widget</strong> sul mio <strong>desktop GNOME</strong> i calendari associati al mio account Google. Dopo una lunga ricerca, finalmente ho trovato qualcosa che fa al caso mio.</p>
<p>Si tratta di <a href="http://www.rainlendar.net/cms/index.php">Rainlendar</a>, applicazione gratuita nella sua versione Lite e disponibile anche per piattaforme Windows, che permette di avere un calendario sul desktop come fosse un vero e proprio widget. Peccato, però, che la sincronizzazione con Google Calendar sia disponibile solo nella versione Pro, a pagamento. Tutta un&#8217;illusione dunque? No, in quanto grazie ad un&#8217;altra ricerca sono venuto a conoscenza di <a href="http://gcaldaemon.sourceforge.net/">GCALDaemon</a>, una semplice applicazione che permette, previa configurazione dei parametri relativi al proprio account Google, di scaricare sul proprio PC i calendari in formato iCalendar e di<strong> sincronizzarli ogni qual volta si vuole</strong>, anche in maniera automatica, con quelli di Google Calendar.</p>
<p><span id="more-477"></span></p>
<p>Presto fatto, ho scaricato i sorgenti e tramite la semplice sequenza:</p>
<pre class="brush: bash;">$ ./configure
$ make
$ make install</pre>
<p>ho installato entrambi i pacchetti. Gli utenti ArchLinux possono trovare i sorgenti ed i relativi PKGBUILD in <a href="http://aur.archlinux.org">AUR</a>, e tramite yaourt possono installarli in pochi minuti, mentre gli utenti di altre distribuzioni probabilmente troveranno file già precompilati e pronti per essere installati. Dopo l&#8217;installazione di GCALDaemon è necessario aggiungere il proprio utente al <strong>gruppo gcal</strong>:</p>
<pre class="brush: bash;">$ gpasswd -a utente gcal</pre>
<p>ed effettuare un nuovo login con lo stesso utente. Siccome ho riscontrato alcuni problemi con i permessi, ho deciso di impostare i permessi a 777 alla directory /opt/gcaldaemon e a tutte le sottodirectory.  Dopo di che, è possibile scegliere due vie: quella della configurazione manuale del file /opt/gcaldaemon/conf/gcal-daemon.conf utilizzando <a href="http://gcaldaemon.sourceforge.net/usage2.html#offline">questa guida</a>, oppure quella della configurazione tramite interfaccia grafica, lanciando</p>
<pre class="brush: bash;">$ /opt/gcaldaemon/bin/config-editor.sh</pre>
<p>In quest&#8217;ultimo caso, è necessario attivare la sincronizzazione dei file alla voce &#8220;File Synchronizer&#8221;. Cliccando su Add, comparirà una nuova finestra per la gestione dei calendari: aggiungiamo prima il nostro account Google tramite la voce &#8220;Google Accounts&#8221;, torniamo alla finestra precedente, scegliamo l&#8217;account nel menù a tendina, clicchiamo su Refresh e scegliamo quale calendario aggiungere ed in quale percorso salvare il file .ics.</p>
<p>E&#8217; possibile <strong>aggiungere più calendari</strong>, ovviamente da salvare ognuno in un file diverso. Al termine della configurazione, lanciamo il file</p>
<pre class="brush: bash;">$ /opt/gcaldaemon/bin/standalone-start.sh</pre>
<p>e andiamo subito a sincronizzare</p>
<pre class="brush: bash;">$ /opt/gcaldaemon/bin/sync-now.sh</pre>
<p>E&#8217; arrivato ora il momento di lanciare Rainlendar: da terminale, diamo il comando</p>
<pre class="brush: bash;">$ rainlendar</pre>
<p>Comparirà sul desktop un widget: clicchiamoci con il tasto destro del mouse, scegliamo la voce &#8220;Opzioni&#8221;, ed in seguito spostiamoci sulla scheda &#8220;Calendari&#8221;. Scegliamo di aggiungere un nuovo calendario, e diamogli in pasto uno dei file appena sincronizzati. Dopo aver aggiunto tutti i calendari sincronizzati, premiamo il pulsante &#8220;OK&#8221; ed usciamo dallo strumento di configurazione di Rainlendar, che automaticamente si aggiornerà e mostrerà gli impegni presenti.</p>
<p>Rainlendar è <strong>personalizzabile</strong> sia nell&#8217;aspetto grafico, tramite le numerose <a href="http://www.rainlendar.net/cms/index.php?option=com_rny_skins&amp;Itemid=33">skin disponibili</a>, sia nella lingua, grazie ad una serie di <a href="http://www.rainlendar.net/cms/index.php?option=com_rny_localization&amp;Itemid=34">language pack</a>: entrambi sono installabili semplicemente trascinando il file relativo alla skin o alla lingua sul widget presente sul desktop. Oltre agli impegni di Google Calendar, Rainlendar offre anche la possibilità di annotare una serie di cose da fare, da avere come promemoria a breve termine.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Finalmente sei mio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 12:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Giusto un rapido post per festeggiare l&#8217;arrivo, dopo almeno un paio di anni di desiderio, del mio nuovo iPod Touch Grazie ragazzi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto un rapido post per festeggiare l&#8217;arrivo, dopo almeno un paio di anni di desiderio, del mio nuovo iPod Touch <img src='http://www.dfalanga.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie ragazzi!</p>]]></content:encoded>
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		<title>Switch a 64 bit</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 10:28:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensavo di non dover metter mano alla mia installazione di ArchLinux per un bel pò di tempo. Mi sbagliavo: ieri mi son convinto di passare alla versione a 64 bit, e per tale motivo ho dovuto reinstallare tutto da capo. La buona abitudine che seguo da diverso tempo di separare la directory /home in una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pensavo di non dover metter mano alla mia installazione di ArchLinux per un bel pò di tempo. Mi sbagliavo: ieri mi son convinto di passare alla versione a <strong>64 bit</strong>, e per tale motivo ho dovuto reinstallare tutto da capo. La buona abitudine che seguo da diverso tempo di separare la directory /home in una partizione a parte mi ha evitato un lungo backup e il ripristino delle configurazioni delle varie applicazioni, in quanto ho potuto montarla tranquillamente senza necessità di riscrivere il file system.</p>
<p>Il prossimo passo è la compilazione manuale del <a href="http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v2.6/ChangeLog-2.6.31.1">kernel 2.6.31.1</a> ottimizzandolo per il mio notebook. Credo che ci metterò mano domani pomeriggio, dopo una bella giornata passata sul libro di Elettrotecnica <img src='http://www.dfalanga.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Non si vive di sola Mozilla&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 06:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver cambiato distribuzione, ho deciso di fare un ulteriore passo: dopo almeno 4 anni di utilizzo della suite Mozilla formata dal browser Firefox e dal client di posta Thunderbird, son passato all&#8217;accoppiata Epiphany/Evolution, che rappresentano le soluzioni ufficiali per GNOME per navigare in Internet ed utilizzare la posta elettronica. A giovarne subito sono state [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver cambiato distribuzione, ho deciso di fare un ulteriore passo: dopo almeno 4 anni di utilizzo della suite Mozilla formata dal browser Firefox e dal client di posta Thunderbird, son passato all&#8217;accoppiata <a href="http://projects.gnome.org/epiphany/">Epiphany</a>/<a href="http://projects.gnome.org/evolution">Evolution</a>, che rappresentano le soluzioni ufficiali per GNOME per navigare in Internet ed utilizzare la posta elettronica.</p>
<p>A giovarne subito sono state certamente le prestazioni, grazie alla leggerezza di queste due applicazioni. L&#8217;altro lato della medaglia, purtroppo, nasconde la mancanza di alcune caratteristiche fondamentali: se Evolution riesce a sostituire egregiamente Thunderbird in tutto e per tutto, Epiphany non riesce a fare certamente lo stesso, a causa della <strong>mancanza di quella varietà di estensioni</strong> che ha fatto il successo di Firefox, e del sistema di gestione dei segnalibri che non trovo molto comodo.</p>
<p>Fortunatamente ero riuscito a ridurre le estensioni installate a meno di una decina, motivo per cui in un modo o in un altro sto cercando il modo di trovare una soluzione alternativa a tali funzionalità. Nel complesso, comunque, devo dire che il team GNOME ha fatto un eccellente lavoro, fornendo due software davvero eccellenti.</p>]]></content:encoded>
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		<title>ArchLinux 2009.2</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 22:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo quasi un anno di fedele servizio, ed un upgrade che ne l&#8217;ha rivitalizzata, la Ubuntu che avevo installato sul mio notebook è andata in pensione, lasciando spazio ad una distro che da alcuni anni volevo provare: si tratta di ArchLinux, che con la sua versione 2009.2 mi ha lasciato a bocca aperta, sia per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo quasi un anno di fedele servizio, ed un upgrade che ne l&#8217;ha rivitalizzata, la Ubuntu che avevo installato sul mio notebook è andata in pensione, lasciando spazio ad una distro che da alcuni anni volevo provare: si tratta di <a href="http://www.archlinux.org">ArchLinux</a>, che con la sua versione 2009.2 mi ha lasciato a bocca aperta, sia per il lodevole supporto hardware che mi ha permesso di utilizzare la mia scheda Wireless semplicemente tirandola su con ifconfig, sia per l&#8217;estrema razionalità con cui è realizzata.</p>
<p>In questi giorni cercherò di capire a fondo la mentalità Arch, di comprenderne a pieno il funzionamento, e di tanto in tanto lascerò qui sul blog qualche nota che in futuro potrà tornarmi utile. </p>]]></content:encoded>
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