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Davide è un giovane blogger appassionato di informatica e tecnologia. I suoi principali interessi sono il mondo GNU/Linux ed Open Source, il Web Development, la tecnologia in generale, i libri e la musica. Scrive per oneOpenSource, blog del network di nanopublishing oneBlog, e Linux.HTML.it.

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Andate a lavorare

Doveva essere un pomeriggio tranquillo passato fuori con la famiglia, in un agriturismo sulla costiera Sorrentina, tra mangiare buono, divertimento e serenità.

Si è trasformato in una giornata orribile, piena di rabbia, in cui da tifoso interista mi sono sentito offeso da quegli imbecilli che indossano quella casacca nerazzurra, senza capire il vero significato di quella maglia.

Ma il problema, forse, non è la squadra: in questi anni tanti calciatori si sono avvicendati, forse pure troppi, ma nulla è cambiato. Ciò che c’è di sbagliato all’ Inter è la mentalità, a partire da chi dirige. C’è bisogno di polso per gestire una società calcistica, c’è bisogno di saper cacciare gli attributi, di prendere in mano le redini della situazione quando ce n’è bisogno e far capire ai propri calciatori che non vengono pagati perchè sono belli o sono simpatici, ma perchè devono dare il massimo in quei fottuti 90 minuti. Caratteristiche, queste, che purtroppo al nostro presidente mancano.

Per non parlare, poi, di quell’ uomo che ogni domenica si siede in panchina, e più che un mister sembra tanto un divo di Hollywood che non ha niente da fare e si diverte a fare gesti da vigile urbano a bordo campo.

Oggi, noi tifosi nerazzurri, abbiamo avuto l’ ennesima dimostrazione di non essere ancora ai livelli di altre società, serie e capaci di mettere in riga i propri giocatori. Mancini potrà pure andarsene (anzi, lo spero vivamente da tanto tempo), ma se le cose non cambiano ai piani alti, rimarremo sempre una squadra piena di potenzialità, carica di soldi e con una tifoseria che ama i propri colori alla follia, ma che non vincerà mai nulla!

Abbiamo tanto criticato la Juventus del trio Moggi - Giraudo - Bettega, e avranno fatto tante di quelle cose sbagliate che la metà bastano; ma una cosa bisogna ammetterla: erano uomini con le palle, e anche d’ acciaio.

Ogni estate, vedo che tanti nuovi calciatori arrivano ad Appiano Gentile, ciò che desidero ora è altro: dovrebbe arrivare una ventata di mentalità vincente, ciò che non abbiamo mai avuto. E forse un modo ci sarebbe per averlo, ovvero vedere domenica prossima la Roma che si supera e ci da uno schiaffo morale di quelli difficili da dimenticare.

Quando si vince, sono il primo ad esaltare la squadra, e quando perdiamo sono anche pronto a cercare le cause che hanno portato a questo, e sperare che non si ripeta; ma quando assisto a cose del genere non ci vedo più dalla rabbia, ed allora ogni giustificazione salta.

Per me la colpa di questo pareggio non è di nessuno in particolare, molti accusano Materazzi per il rigore sbagliato, ma secondo me è il collettivo che oggi è stato assente. Domenica vogliamo una prova di attaccamento alla maglia, una prova in cui dovete dimostrare di meritare di giocare nell’ Inter, ma soprattutto di meritare l’ amore di noi tifosi. Altrimenti, quella è la porta.

Forse sarò cattivo…

Sarà un pò meschino forse, ma sto godendo da morire su quanto successo al panzone Ronaldo. Probabilmente è rabbia repressa, ma ogni qual volta gli accade qualcosa son contento!

E poi, domenica andiamo a prenderci lo scudetto davanti a quelli che tutti definiscono i nostri cugini….

Terzo tempo

Chiunque segue anche solo un pò il mondo del calcio, avrà sicuramente sentito quanto fatto dai calciatori della Fiorentina dopo la sconfitta con l’ Inter.
In breve, a fine partita, si sono riuniti tutti a centrocampo e si sono stretti la mano in segno di saluto, un pò come accade da sempre nel rugby.

La Lega Calcio, poi, ha subito deciso di rendere obbligatorio ed ufficiale questo rito per le partite di Serie A e B.

Nessun dubbio sull’ oggettiva validità del gesto, che può essere un ottimo esempio da parte di coloro che dovrebbero comportarsi sempre come un modello da imitare. Ma io mi chiedo a cosa serve far vedere che dopo una partita, nonostante una sconfitta, ci si saluta e si mostra sportività, quando per 90 minuti più recupero i tifosi non hanno visto altro che colpi da Kung Fu, attaccanti avversari che si immedesimavano in campioni del mondo di tuffo acrobatico pur di ottenere quella punizione o quel rigore, suscitando solo rabbia nei tifosi più accaniti?

In fin dei conti, credo che lo scopo di tale gesto sia dare un buon esempio di lealtà e sportività… ma mi sembra una presa per i fondelli con tutto quello che si vede ogni domenica nei vari stadi. Sarebbe meglio che pensino a darsi da fare sul serio per eliminare striscioni e cori razzisti e offensivi, a dare una bella regolata a tutti i calciatori, a cercare di placare tutto questo agonismo che spesso si riversa in violenza, e che prima non c’era assolutamente.
Fermo restando, però, che questo può essere un buon inizio… chissà cosa ne verrà fuori…