Paradise City

Stralci di pensieri dalla mia vita e dal mondo

Archivio della categoria 'Sport'

Prima prova…

Data:18 Giugno 2008

Tra meno di due ore, sarò anche io seduto tra quei banchi, con un plico di fogli da parte del nostro caro ed amato Ministero, a tentare di accozzare almeno quattro colonne di parole che abbiano un senso compiuto e rispondano alla consegna…

Stanotte, fortunatamente, sono riuscito a dormire piuttosto bene, mi sento riposato e fresco: l’ allenamento in palestra di ieri sera mi è servito molto a scaricare la tensione, e poi quando mi sveglio dopo aver fatto attività fisica, mi sento molto meglio. Unica pecca, la morsa allo stomaco, a causa di un’ ansia del tutto normale…

Mannaggia solo a quelle dannatissime zanzare, sono tutto bolle e morsi, e non faccio altro che grattarmi da ieri sera…

Beh, speriamo che qualcuno ce la mandi buona… è ora di una bella doccia rilassante, e poi di un giro per la rete a vedere cosa hanno tentato di pronosticare quest’ anno: già ieri, un amico aveva ricevuto un file molto simile a quello della prova scritta, ma si trattava di certo della solita buffonata di turno.

Vi terrò aggiornati sull’ esito di questo scritto…

Certi addii hanno un sapore molto dolce

Data:3 Giugno 2008

Mourinho Jose

Soprattutto quando chi va via non ti è mai andato a genio, nonostante ti abbia regalato tante emozioni. Ora poco importa cosa succederà e dovre riusciremo ad arrivare, mi basta non averlo più tra le scatole…

Intanto, a me quest uomo già piace un bel pò (no doppi sensi, prego :razz:).

Benvenuto Josè!

E siamo a 16!

Data:18 Maggio 2008

Ci avete fatto ansimare fino all’ ultimo, ci avete tenuti legati allo schermo col batticuore fino al fischio finale, ma finalmente ci siete riusciti: grazie ragazzi!

Il nostro gladiatore non poteva che essere lui, che ci ha guidati in questa stagione indimenticabile, e nonostante acciacchi fisici è sceso in campo, accollandosi la responsabilità di portare a casa questo scudetto, e ha mantenuto le sue promesse. Grande Zlatan!

Andate a lavorare

Data:11 Maggio 2008

Doveva essere un pomeriggio tranquillo passato fuori con la famiglia, in un agriturismo sulla costiera Sorrentina, tra mangiare buono, divertimento e serenità.

Si è trasformato in una giornata orribile, piena di rabbia, in cui da tifoso interista mi sono sentito offeso da quegli imbecilli che indossano quella casacca nerazzurra, senza capire il vero significato di quella maglia.

Ma il problema, forse, non è la squadra: in questi anni tanti calciatori si sono avvicendati, forse pure troppi, ma nulla è cambiato. Ciò che c’è di sbagliato all’ Inter è la mentalità, a partire da chi dirige. C’è bisogno di polso per gestire una società calcistica, c’è bisogno di saper cacciare gli attributi, di prendere in mano le redini della situazione quando ce n’è bisogno e far capire ai propri calciatori che non vengono pagati perchè sono belli o sono simpatici, ma perchè devono dare il massimo in quei fottuti 90 minuti. Caratteristiche, queste, che purtroppo al nostro presidente mancano.

Per non parlare, poi, di quell’ uomo che ogni domenica si siede in panchina, e più che un mister sembra tanto un divo di Hollywood che non ha niente da fare e si diverte a fare gesti da vigile urbano a bordo campo.

Oggi, noi tifosi nerazzurri, abbiamo avuto l’ ennesima dimostrazione di non essere ancora ai livelli di altre società, serie e capaci di mettere in riga i propri giocatori. Mancini potrà pure andarsene (anzi, lo spero vivamente da tanto tempo), ma se le cose non cambiano ai piani alti, rimarremo sempre una squadra piena di potenzialità, carica di soldi e con una tifoseria che ama i propri colori alla follia, ma che non vincerà mai nulla!

Abbiamo tanto criticato la Juventus del trio Moggi - Giraudo - Bettega, e avranno fatto tante di quelle cose sbagliate che la metà bastano; ma una cosa bisogna ammetterla: erano uomini con le palle, e anche d’ acciaio.

Ogni estate, vedo che tanti nuovi calciatori arrivano ad Appiano Gentile, ciò che desidero ora è altro: dovrebbe arrivare una ventata di mentalità vincente, ciò che non abbiamo mai avuto. E forse un modo ci sarebbe per averlo, ovvero vedere domenica prossima la Roma che si supera e ci da uno schiaffo morale di quelli difficili da dimenticare.

Quando si vince, sono il primo ad esaltare la squadra, e quando perdiamo sono anche pronto a cercare le cause che hanno portato a questo, e sperare che non si ripeta; ma quando assisto a cose del genere non ci vedo più dalla rabbia, ed allora ogni giustificazione salta.

Per me la colpa di questo pareggio non è di nessuno in particolare, molti accusano Materazzi per il rigore sbagliato, ma secondo me è il collettivo che oggi è stato assente. Domenica vogliamo una prova di attaccamento alla maglia, una prova in cui dovete dimostrare di meritare di giocare nell’ Inter, ma soprattutto di meritare l’ amore di noi tifosi. Altrimenti, quella è la porta.

Forse sarò cattivo…

Data:1 Maggio 2008

Sarà un pò meschino forse, ma sto godendo da morire su quanto successo al panzone Ronaldo. Probabilmente è rabbia repressa, ma ogni qual volta gli accade qualcosa son contento!

E poi, domenica andiamo a prenderci lo scudetto davanti a quelli che tutti definiscono i nostri cugini….

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Davide FalangaDavide è un appassionato di informatica e tecnologia, utente GNU/Linux da alcuni anni, e sostenitore del movimento open source.
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