Da circa una settimana mi è arrivato l’ultimo acquisto fatto: la Fonera 2.0n, ultima versione del router tuttofare del progetto Fon. E devo dire che non è niente male. Il prezzo, tenendo conto delle funzionalità offerte, è davvero competitivo, ed anche a livello prestazionale devo dire che sono rimasto colpito.
Il client Torrent incluso permette di scaricare file anche quando il PC è spento, e grazie alla versione dev del firmware, che permette di ottenere l’accesso via SSH alla Fonera, sono riuscito ad installare aMule Adunanza, mio alleato fondamentale dopo il passaggio a Fastweb del mese scorso.
In diverse recensioni ho letto di un media server integrato, anche se non sono riuscito a trovarlo, nè ad installarlo tramite alcuni repository. Nei prossimi giorni cercherò di risolvere questo problema. Per il resto, devo ammettere che con circa 200 euro, con i quali ho acquistato anche un hard disk esterno da 1,5TB, sono riuscito ad avere una sorta di serverino domestico, con bassi consumi e prestazioni niente male. L’unica cosa che mi manca è l’accesso da remoto quando son fuori casa, a causa dell’assenza di IP pubblico gratuito con Fastweb. Non appena i prezzi scenderanno, ne prenderò uno per poter gestire la Fonera anche fuori casa.
Mi dispiace dover ammettere, purtroppo, che il progetto Fon in Italia non ha avuto il successo sperato, e dunque credo che ben poche persone sfrutteranno la rete WiFi messa a disposizione dalla mia Fonera. All’estero il concetto di WiFi aperto è molto più diffuso, chissà quando il nostro paese potrà ad adattarsi a modelli del genere…
E’ da qualche tempo che ho notato un comportamento alquanto strano da parte dello strumento predefinito disponibile su iPod Touch per cercare e visualizzare video su YouTube: effettuando la stessa ricerca sul dispositivo Apple e su un normale PC, infatti, i risultati sono alquanto diversi.
In particolare, cercando alcuni videoclip di brani musicali, dal computer riesco facilmente ad accedervi, mentre dall’iPod come risultati ho solo versioni amatoriali del brano, mentre del video ufficiale non vi è traccia. Che sia un blocco da parte di Apple di contenuti protetti da copyright di cui non ero a conoscenza? Una ricerca su Google non è riuscita a chiarirmi questo dubbio…
Per la prima volta sono stato invitato a partecipare ad una campagna su BuzzParadise, la community che permette ai propri utenti di testare prodotti e servizi in maniera gratuita. La campagna cui ho aderito mi permette di testare le connessioni 3G offerte dai diversi operatori di telefonia mobile gratuitamente, anche se per poco tempo.
Oggi ho ricevuto il primo pacco, contenente le chiavi USB di Vodafone e Tim, corredate ognuna da una sim da attivare tramite e-mail. A breve dovrei ricevere anche quelle di Wind e Tre, mentre nel frattempo verranno attivate le prime due. Non appena avrò svolto i miei test, oltre a fornire il mio parere ed i miei voti a BuzzParadise, scriverò un post sul blog per condividere con tutti la mia esperienza.
Nonostante non abbia ancora potuto testare le connessioni, nella mia “classifica” personale Vodafone parte già leggermente indietro rispetto a Tim, a causa della confezione realizzata forse in maniera un pò troppo superficiale: in particolare, sono riuscito immediatamente ad individuare il numero della sim ed il codice della chiavetta Tim, mentre per Vodafone non sono ancora riuscito a risolvere…
Tramite Orazio Tassone mi sono finalmente avvicinato ad un progetto molto interessante, di cui già conoscevo bene o male lo scopo, ma che per diversi motivi non avevo mai provato. Si tratta di Rosetta@home, ed è attivo nel settore della ricerca sulle proteine per la cura di diverse malattie.
Per collaborare non è necessario essere un grande scienziato: chiunque può infatti aiutare il progetto installando la relativa applicazione e offrendo le risorse di calcolo della propria macchina per effettuare le operazioni necessarie alla ricerca.
Insomma, nient’altro che un’applicazione di calcolo distribuito mirata alla ricerca scientifica: io ho già messo a disposizione il mio desktop, che da quando ho il notebook accendo molto raramente, e dunque ora lo terrò acceso a lavorare esclusivamente per Rosetta, e quando ne avrò la possibilità lancerò l’applicazione anche sul portatile. Chiunque voglia partecipare è ben accetto: iniziative del genere non possono che far bene all’intera umanità.
Di metodi per guadagnare online, ormai, ne esistono davvero tantissimi, e di nuovi ne nascono con velocità sorprendente: si va dalla semplice vendita di link ai più comuni metodi di pay per click, come ad esempio AdSense, e così via. Nascono, poi, interi portali dedicati al mondo del guadagno online, e tra questi, uno che ho conosciuto di recente e che mi ha colpito molto è alVerde.net.
alVerde offre diversi spunti per guadagnare online, con suggerimenti, trucchi, consigli e quant’altro può essere utile per chiunque voglia cimentarsi in questo mondo. Il blog è aggiornato costantemente con post interessanti e chiari, che illustrano al lettore quali possono essere le maniere più semplici e convenienti per raccimolare qualche euro col proprio sito.
alVerde, però, non è solo blog: è presente, infatti, anche un ottimo forum, nel quale l’ intera community si riunisce e discute gli argomenti più interessanti relativi al settore. E’ possibile, inoltre, mettere a disposizione di tutti le proprie conoscenze, le proprie esperienze, e condividerle con chiunque partecipi al forum.
Un ottimo punto di partenza, dunque, per chiunque sia attratto dalla possibilità di guadagnare online, ma anche per chi ha già qualche esperienza passata e vuole tenersi aggiornato sulle tematiche.
Le directory web, ormai, sono diventate uno strumento largamente diffuso per pubblicizzare il proprio sito web: utili per la ricerca di pagine che rispondano a determinati criteri o appartengano ad una specifica categoria, offrono spesso ottimi risultati in termini di traffico verso il proprio sito o blog.
Per inserire il proprio sito in una directory è necessario effettuare spesso un processo di registrazione, e successivamente aggiungere manualmente il proprio sito, completando alcuni campi per fornire maggiori informazioni sulla propria pagina web. Ripetere tante volte questo procedimento può diventare noioso, ed ecco che la risposta alle proprie esigenze di pubblicità online viene da Inserimento Directory: com’è facile comprendere dallo stesso nome, si tratta di un servizio che si occupa di inserire il proprio sito web in ben 250 diverse directory, esonerando il proprietario della pagina da ogni ruolo.
Il tutto viene svolto in maniera rapida ed efficace dallo staff di Inserimento Directory, ed i risultati in moltissimi casi sono ottimi. Nel caso il lavoro svolto non soddisfi a pieno il cliente, inoltre, esiste una clausola di rimborso totale della spesa sostenuta.
Le società che si sono affidate a Inserimento Directory sono diverse, e come riportato anche nella pagina dei partner vi sono ben 12 web agency. I servizi offerti da Inserimento Directory, dunque, portano i loro frutti, ed è possibile contattare lo staff per un preventivo gratuito.
Per maggiori informazioni, infine, sono disponibili delle esaurienti Frequently Asked Questions, che riescono a risolvere molti dei dubbi su tale servizio.
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