Sempre più complicato l’avvio dei casinò online legali in Italia. Dopo una serie di norme e regolamenti validi al punto da far diventare la legislazione italiana sul gioco d’azzardo online un esempio e punto di riferimento per gli altri paesi europei, ora gli operatori si trovano davanti delle decisioni che ritardano il lancio dei tanto attesi casinò online legali e destano vari interrogativi.

Come abbiamo già riportato più volte, gli operatori hanno effettuato investimenti ingenti per preparare le piattaforme di gioco e i continui rinvii causano loro dei danni economici, visto il ritardo con cui potranno iniziare ad avere ritorni sugli investimenti. Stiamo parlando di importanti operatori come Betclic, Pokerstars, Partypoker e molti altri.

Ulteriore novità negativa è l’ipotesi che sta emergendo di un’autorizzazione dei giochi a scaglioni. Per cui, all’apertura delle sale virtuali, sarebbero disponibili solo alcuni giochi, con gli altri introdotti in diverse fasi. In particolare, si parla del marzo 2011 per l’introduzione delle slot, forse per evitare che facciano concorrenza alle VLT, anch’esse prossime alla liberalizzazione. E’ chiaro che gli operatori sono contrari ad una mossa del genere, dato che proprio le slot rappresentano il gioco più redditizio per loro. Sono anche perplessi, poiché pure per lo stato la maggior fonte di entrate fiscali deriva proprio dalle slot.