Mercoledì ce n’è stato uno, ieri sera invece un altro, cui ho avuto la fortuna di assistere, passando pochi minuti dopo l’incidente. L’ultimo, poi, ha coinvolto un ragazzo di appena 15 anni, amico di mio fratello e soprattutto di mio cugino, con cui va a scuola insieme. Tutti legati dalla stessa sorte, che prende il nome di motorini. Più li vedo, e più mi rendo conto che la cosa migliore sarebbe eliminarli dalla faccia del pianeta. E’ assurdo.