Ubuntu: chi non muore si rivede
Erano almeno 2 anni che avevo abbandonato Ubuntu, preferendole Debian per diversi motivi. Da quando ho acquistato il notebook, però, ho avuto diversi problemi a far girare quest’ultima come si deve, a causa di alcuni problemi relativi alla risoluzione e alla scheda WiFi integrata.
Qualche giorno fà, però, ho letto del rilascio della versione Beta di Ubuntu 8.10, e, considerando che da sempre la distro di Canonical si contraddistingue per il supporto hardware, ho deciso di provarla sul portatile. Grazie a X.Org 7.4 e alle nuove feature del Kernel 2.6.27, oltre che ai driver madwifi, sono riuscito a risolvere tutti i problemi riscontrati in precedenza, e quindi ora posso finalmente lasciare in una partizione remota del disco la copia di Windows Vista preinstallata.
Nei piccoli ritagli di tempo che di tanto in tanto riesco a trovare, in quanto le mie giornate, ormai, sono occupate in prevalenza dall’Università e dalla collaborazione con HTML.it, cercherò di sistemare per bene la distribuzione, installando come prima cosa un buon IDE per C, linguaggio che studieremo durante questo primo semestre: ho sentito parlare un gran bene di Eclipse, qualcuno conosce altre soluzioni migliori?






Eclipse è abbastanza valido ma lo consigliano perché gratis ma specialmente multipiattaforma quindi spiegano una sola volta un programma e va bene per tutti.
Fermo restando che all’inizio sarebbe meglio usare un editor base alla stregua di vi, blocco note, TextEdit, ecc.
Se hai gighi di ram, Eclipse va benone
Io trovo sia un ossimoro usare un IDE scritto in JAVA per programmare in C.
Per utilizzo personale poi, mi è sempre bastato un qualsiasi editor con autocomplete, snippets e colorazione sintassi, fine. E ovviamente un browser aperto sulla documentazione
Con Eclipse vai alla grande.
Però sulla mia esperienza, ti consiglierei di lavorare molto con gli strumenti base e senza IDE per imparare bene, non tanto il linguaggio in sé, ma i vari passaggi e le implicazioni di compilazione e debugging.
Quindi tutto a mano, a passo di GCC, VI e GDB.
PS: Mi è dispiaciuto non averti incontrato al Bee Day… Sulle prime mi avevano detto che c’eri.
@ Michele:
Che piacere leggerti qui! A dire il vero avevo sin dall’inizio detto via mail agli organizzatori che non ci sarei stato, ma deve esserci stata qualche incomprensione, in quanto un paio di settimane prima del Bee Day ho ricevuto una mail cui dovevo rispondere per dare conferma di adesione
Comunque, per il momento il prof. vuole che usiamo DevC++, anche se non ne comprendo il motivo: funziona decentemente solo su Win (su Linux bisogna aprirlo con Wine….), e a quanto ho potuto capire è un progetto fermo dal 2005! Siccome l’esame dovrò darlo su quello, mi sa che per ora mi conviene imparare ad usarlo, e poi per divertirmi da solo con la programmazione cercherò la soluzione più adatta a me
DevC++ è un software ottimo. Vai tranquillo.
Io utilizzo NetBeans IDE per java, ma ho sentito che funziona anche come ambiente di sviluppo per C, puoi provarlo: è ottimo, oltre che multipiattaforma.
ottimo articolo