Chi sono

Davide è un giovane blogger appassionato di informatica e tecnologia. I suoi principali interessi sono il mondo GNU/Linux ed Open Source, il Web Development, la tecnologia in generale, i libri e la musica. Scrive per oneOpenSource, blog del network di nanopublishing oneBlog, e Linux.HTML.it.

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Aiuto!

La situazione della nostra regione, purtroppo, è da tempo sotto gli ma soprattutto sulla bocca di tutti. Ogni giorno che passa, diventa sempre più impossibile riuscire a vivere.

Oggi è stata una giornata particolarmente calda, e poco prima dell’ ora di pranzo, non essendo andato a scuola per studiare materie arretrate, sono andato a prendere la mia ragazza fuori scuola con la macchina. Di norma è già una lotta riuscire a camminare per strada senza rimanere vittima della tremenda puzza che ormai domina ogni zona; oggi, poi, grazie al tremendo calore presente nell’ aria, era davvero insopportabile.

Non c’è più un cassonetto della spazzatura che non sia sommerso da cumuli di rifiuti di ogni genere, nonostante sia stata avviata una minima campagna per la raccolta differenziata: ognuno fa quello che vuole, e credo di essere tra i pochi che quando può cerca di differenziare la spazzatura.

Mentre giravo per la città, ho voluto scattare qualche foto per mostrarla qui: sfortunatamente mi sono lasciato sfuggire le zone con maggiore accumulo di rifiuti, in quanto avevo altre macchine dietro e non potevo fermarmi, ma prometto di mostrarvi in quali condizioni siamo ridotte al più presto.

La prima foto è stata scattata mentre attendevo l’ apertura di un passaggio a livello, a pochi metri dal litorale; le altre due, invece, testimoniano cosa c’è fuori al mio parco, dove almeno ci sono cassonetti per la differenziata.

Prima foto dei rifiutiAltra foto dei rifiutiEcco la terza foto

E pensare che questa è solo una minima parte di ciò che c’è in giro per la città! Aiuto! :sad:


Anche l’ occhio vuole la sua parte

Non avrei mai pensato che scegliere un tema per il proprio blog fosse un’ operazione così dannatamente complessa: sarà che forse io sono molto pignolo su questo, ma fino ad ora sono stati davvero pochi i temi che sono riusciti a passare la mia dura selezione.

Certo, ce ne saranno tanti molto carini, ma ognuno pecca in qualcosa a mio giudizio. Eppure, non penso di essere alla ricerca di qualcosa di impossibile: ciò che mi basta è un tema semplice, chiaro, leggibile, non eccessivamente pesante da caricare ma che possa dare eleganza alle pagine.

Ho trascorso l’ intero pomeriggio tra la stesura di un articolo per Linux.HTML.it, che vedrete pubblicato il prossimo giovedì, e la ricerca del tanto sospirato tema. Uno dei tanti che ho preso in rassegna è riuscito a colpirmi in maniera particolare, ed è questo che vedete ora in uso.

Si tratta del Revolution Blog realizzato da Brian Gardner. A primo impatto, tutte le caratteristiche sopracitate mi sono apparse in bella luce sul monitor, e così ho deciso di installarlo. Al momento, sono all’ opera con la localizzazione in italiano, e credo di essere a buon punto: se dovesse scapparmi qualche dettaglio, prego chiunque di segnalarmelo.

Andate a lavorare

Doveva essere un pomeriggio tranquillo passato fuori con la famiglia, in un agriturismo sulla costiera Sorrentina, tra mangiare buono, divertimento e serenità.

Si è trasformato in una giornata orribile, piena di rabbia, in cui da tifoso interista mi sono sentito offeso da quegli imbecilli che indossano quella casacca nerazzurra, senza capire il vero significato di quella maglia.

Ma il problema, forse, non è la squadra: in questi anni tanti calciatori si sono avvicendati, forse pure troppi, ma nulla è cambiato. Ciò che c’è di sbagliato all’ Inter è la mentalità, a partire da chi dirige. C’è bisogno di polso per gestire una società calcistica, c’è bisogno di saper cacciare gli attributi, di prendere in mano le redini della situazione quando ce n’è bisogno e far capire ai propri calciatori che non vengono pagati perchè sono belli o sono simpatici, ma perchè devono dare il massimo in quei fottuti 90 minuti. Caratteristiche, queste, che purtroppo al nostro presidente mancano.

Per non parlare, poi, di quell’ uomo che ogni domenica si siede in panchina, e più che un mister sembra tanto un divo di Hollywood che non ha niente da fare e si diverte a fare gesti da vigile urbano a bordo campo.

Oggi, noi tifosi nerazzurri, abbiamo avuto l’ ennesima dimostrazione di non essere ancora ai livelli di altre società, serie e capaci di mettere in riga i propri giocatori. Mancini potrà pure andarsene (anzi, lo spero vivamente da tanto tempo), ma se le cose non cambiano ai piani alti, rimarremo sempre una squadra piena di potenzialità, carica di soldi e con una tifoseria che ama i propri colori alla follia, ma che non vincerà mai nulla!

Abbiamo tanto criticato la Juventus del trio Moggi - Giraudo - Bettega, e avranno fatto tante di quelle cose sbagliate che la metà bastano; ma una cosa bisogna ammetterla: erano uomini con le palle, e anche d’ acciaio.

Ogni estate, vedo che tanti nuovi calciatori arrivano ad Appiano Gentile, ciò che desidero ora è altro: dovrebbe arrivare una ventata di mentalità vincente, ciò che non abbiamo mai avuto. E forse un modo ci sarebbe per averlo, ovvero vedere domenica prossima la Roma che si supera e ci da uno schiaffo morale di quelli difficili da dimenticare.

Quando si vince, sono il primo ad esaltare la squadra, e quando perdiamo sono anche pronto a cercare le cause che hanno portato a questo, e sperare che non si ripeta; ma quando assisto a cose del genere non ci vedo più dalla rabbia, ed allora ogni giustificazione salta.

Per me la colpa di questo pareggio non è di nessuno in particolare, molti accusano Materazzi per il rigore sbagliato, ma secondo me è il collettivo che oggi è stato assente. Domenica vogliamo una prova di attaccamento alla maglia, una prova in cui dovete dimostrare di meritare di giocare nell’ Inter, ma soprattutto di meritare l’ amore di noi tifosi. Altrimenti, quella è la porta.