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Archivio per novembre 2007

Come son diventato blogger?

15 novembre 2007 Davide 1 commento

Emanuele mi chiede come sono entrato a far parte di questa combriccola… e io rispondo! Di certo, non sarò logorroico come lui (senza offesa Manu :P ).

Come sei diventato blogger?
Beh… diciamo più che altro per sfizio. La voglia di provare a tenere un luogo tutto mio dove poter scrivere cazzate a ripetizione senza dover dare conto a qualcuno (oddio, coi tempi che corrono, a volte devi pure star attento a come parli). Difatti, lo tengo come un ripostiglio per buttare giù i miei pensieri, e ogni tanto scrivere qualcosa che può essere utile a qualucno (qualche piccola guida e simili).

Il tuo primo post?
E chi se lo ricorda.. sarà stato su uno dei miei primi tentativi di blogging, da qualche parte nei meandri di Altervista.

Il post di cui ti vergogni di più?
A volte mi vergogno proprio di scrivere :P
No vabbè, non c’è qualcosa di cui mi vergogno particolarmente, sono cosciente di scrivere solo cazzate :D

Il post di cui sei più fiero?
Forse questo sul fantacalcio : era nato più che altro come valvola di sfogo per una lunga astinenza da fantacalcio, e per tentare un abbozzo di dibattito sull’ argomento… ne è nato fuori un post con quasi 200 commenti e migliaia di accessi da motori e social networks (stando ai dati di analytics).
Inoltre, vado fiero delle guide che ho scritto e che sono servite anche solo ad una persona: vuol dire che sono stato utile a qualcuno.

A chi rimando il memè? Ma a chiunque abbia voglia di farlo, siete chiamati tutti in causa… sì, anche tu che stai chiudendo la finestra del browser e mi stai mandando a quel paese per le scemenze che hai letto :P

Categorie:Blogging

Tutto ciò mi fa SCHIFO

11 novembre 2007 Davide 4 commenti

Mattinata tranquilla in giro con mamma a far servizi… torno, apro Google Reader e inizialmente non colgo al volo quant’è successo. Rileggo, ma continuo a non essere ancora cosciente di tutto. La mia mente si rifiuta di accettare quanto scritto, ma trovo una seconda conferma che ciò che credevo fosse solo frutto della mia immaginazione è purtroppo realtà.

Questo calcio sembra sempre più una guerra. Un anno fà Raciti, il poliziotto ammazzato durante Catania – Palermo, ora Gabriele si vanno ad aggiungere alla lista delle tragedie calcistiche. L’ idea che una partita di calcio debba portare a tutto ciò mi fa rabbrividire. Mio padre mi ha sempre raccontato di quando andava a vedere le partite da giovane : anche 30-40 anni fà c’erano botte, insulti, litigi, e ci sono sempre stati nella storia del calcio, fanno parte del gioco. Ma prima, quando ti picchiavano, si fermavano lì, ti vedevano tramortito a terra e non infierivano. Oggi invece, se non ammazzi un tifoso avversario o non lo riduci in fin di vita, non sei un eroe.

Vero, Gabriele dicono sia stato ammazzato da un agente di polizia, ma pur sempre di morto si parla. Un ragazzo non può morire per andare a seguire la propria squadra, non è possibile che “mamma vado in guerra” e “mamma vado a vedere la partita”, a volte, possano tramutarsi nella stessa espressione. Perchè, come diceva proprio stamattina Italo Cucci, una mamma quando sa che un figlio va in guerra, se ne fa una ragione… ma quando viene a sapere che è morto andando allo stadio, niente e nessuno potranno mai darle una spiegazione plausibile. Perchè non c’è una spiegazione.

Non è il primo, come detto, e sono convinto che non sarà l’ ultimo, perchè non è un problema di tifoserie, ma di società. E per società non intendo quelle calcistiche, ma la società in cui viviamo, stracolma di violenza gratuita, stracolma di odio… ma soprattutto, stracolma di merda.

Il colmo si ha poi con certe espressioni di ignoranza pura, che si commentano da sole.

Vogliamo parlare della Federcalcio, che ha deciso di continuare le partite come se nulla fosse successo? Certo, non giocare sarebbe servito a poco, non avrebbe fatto tornare Gabriele a casa, ma a volte certe cose son d’ obbligo. Avrebbero toccato gli interessi di molti, troppi, interessi economici che per tanta gente vale molto più di una vita umana, soprattutto poi se quella vita è di un comune tifoso. Forse saran stati esagerati, ma per me i tifosi dell’ Atalanta hanno fatto non bene, benissimo.

Se ne parlerà tanto in questi giorni, chissà quali provvedimenti prenderanno, ma una sola è la realtà : Gabriele è morto per andare a vedere una partita. Una cosa inammissibile, sotto ogni punto di vista.
Addio Gabriele, ennesima vittima di questa maledetta violenza.

Categorie:Mondo, Sport

davide@tumblr

6 novembre 2007 Davide 1 commento

In questo periodo di poca attività qui, ho deciso di scrivere sul mio tumblelog su tumblr. Come scritto nella descrizione, ogni cretinata che mi passerà per la testa la scriverò lì. Non so ancora bene come usi quella piattaforma, a prima vista sembra semplice.

Categorie:Blogging

E sono 18

1 novembre 2007 Davide 5 commenti

Tanti auguri a me :D

Categorie:Personale