Chi sono

Davide è un giovane blogger appassionato di informatica e tecnologia. I suoi principali interessi sono il mondo GNU/Linux ed Open Source, il Web Development, la tecnologia in generale, i libri e la musica. Scrive per oneOpenSource, blog del network di nanopublishing oneBlog, e Linux.HTML.it.

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Convertiamo un DivX in DVD con GNU/Linux

Quante volte vi è capitato di avere un DivX o un semplice filmato, e di volerlo convertire in DVD, in modo da poterlo vedere comodamente seduti sul divano di casa? Io l’ ho fatto proprio ieri, con pochi e semplici passaggi, dalla mia Linuxbox.

Gli strumenti necessari sono :

  • MEncoder
  • dvdauthor
  • un software di masterizzazione

Sì, servono solo questi due semplici software. Il primo, serve per la conversione dell’ AVI in MPEG.
Entrambi i software spesso si trovano nei repository delle maggiori distribuzioni, per cui non vi sarà difficile trovarli. Altrimenti, c’è sempre la strada della compilazione da sorgenti :lol:
Pronti? Iniziamo.

Convertiamo il filmato in MPEG

Prima operazione, è la conversione del filmato in formato MPEG-2. A questo fine, ci viene incontro MEncoder. Questo è un comodo tool, utilizzabile da linea di comando, per la codifica di file video.
Spostiamoci col terminale nella directory dov’è presente il file AVI e digitiamo il seguente comando, sostituendo ovviamente il nome del file :

mencoder -oac copy -ovc lavc -of mpeg -mpegopts format=dvd -vf scale=720:576,harddup -lavcopts vcodec=mpeg2video:vrc_buf_size=1835:vrc_maxrate=9800:vbitrate=5000:keyint=15:aspect=16/9 -ofps 25 -o video_finale.mpg video_iniziale.avi

La conversione verrà fatta in PAL, il metodo di codifica più utilizzato in Europa, in dimensioni 16:9. Se ci interessa convertire in NTSC basta sostituire scale=720:576 con scale=720:480, keyint=15 con keyint=18, e -ofps 25 con -ofps 30000/100. Per la conversione in 4:3 basta sostituire aspect=16/9 con aspect=4/3.

Aspettiamo che finisca la conversione, e andiamo al punto successivo. In caso abbiamo un DivX composto da più tempi, basta ripetere l’ operazione per ogni file. Successivamente, potremo anche unire in un unico DVD tutti i tempi.

Creiamo la struttura del DVD

Ora abbiamo dei bei file in formato MPEG, pesanti come non mai, ma non preoccupiamoci, una volta fatto il DVD potremo pure cancellarli.

A questo punto, entrerà in ballo dvdauthor. Sempre da terminale, digitiamo
dvdauthor -o dvd_directory/ -t -f video_finale.mpg

Questo comando creerà una nuova directory, che prenderà il nome di dvd_directory, e che conterrà al suo interno tutti i file per il nostro DVD, ovvero le directory VIDEO_TS e AUDIO_TS. In caso abbiamo due o più tempi da voler masterizzare in DVD, possiamo aggiungere alla fine della stringa altri nomi dei file .mpg dei vari tempi. Verranno uniti uno dopo l’ altro, nell’ ordine di inserimento nella stringa, e masterizzando il DVD avremo un unico tempo che comprenderà gli altri.

Operazione finale, la masterizzazione delle due directory create, AUDIO_TS e VIDEO_TS. Può essere fatto con qualsiasi software di masterizzazione, io ho utilizzato l’ utility di masterizzazione di GNOME.

Questa piccola guida è ispirata in larga parte da questa scritta su Linux.com, ho riassunto in breve e in italiano i passi da fare per avere una copia DVD dei nostri video.
In caso di problemi, non esitate a chiedere in un commento. :wink:

UPDATE 20/12/2007
Ho dimenticato un passaggio nella scrittura della guida. Dopo aver creato la struttura del DVD, è necessario digitare:
dvdauthor -T -o dvd_directory

Così facendo, creeremo la tabella che il lettore DVD leggerà una volta inserito il disco. Inoltre, nei commenti ricochet (che ringrazio) mi ha fatto notare l’ assenza di un parametro in un comando, che ho appena aggiunto (anche se con un pò di ritardo).

Top Of The Week #6

Vai con la rubrica domenicale Top Of The Week

Link dal 06/10 al 13/10

Il mio monitor ha imparato a ballare

No, non l’ ho mandato in qualche scuola di danza. E’ autodidatta. Come? Da qualche giorno, ogni tanto, inizia a far letteralmente “danzare” le immagini sullo schermo.
Le immagini iniziano a tremare… poi tutto, come a ritmo di musica, si sposta verso sinistra, fa uno “shake shake” lì, e successivamente, come farebbe un ballerino di latino americano, ritorna a destra, ripete il passo, e si ristabilizza.
A volte, però, cambia danza, fa un solo passo verso sinistra e si impalla lì, per poi tornare apposto da solo, improvvisamente.

Non ci vuole certo una laurea per capire che stia andando a farsi benedire. Dopotutto, era anche ora : è un CRT che mi accompagna da quasi 8 anni, un Philips 107E che potete ammirare in tutta la sua bellezza qui.
Tra una ventina di giorni è il mio compleanno ( cavolo, già? non me ne ero nemmeno accorto!?! ), e poco dopo è Natale : l’ occasione per prenderne uno nuovo ci sarà, e credo che punterò su un widescreen Samsung.

Se doveste acquistarne uno, su quale puntereste? Non vorrei spendere una cifra ( 200-300 euro credo sia una giusta somma ), ma vorrei allo stesso tempo qualcosa di affidabile e di qualità.